Friuli Venezia Giulia


Alleanza Cooperative FVG: Daniele Castagnaviz nuovo presidente

Il coordinamento regionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (Aci), costituita dalle tre storiche centrali cooperative Confcooperative, Legacoop, Agci, si è riunito a Trieste, il 14 settembre 2021, per la sua Assemblea che ha eletto Daniele Castagnaviz – dal 2020 presidente di Confcooperative Fvg – quale nuovo portavoce regionale unitario dell’Aci. Castagnaviz riceve il testimone da Livio Nanino, presidente di Legacoop Fvg, che ha aperto l’Assemblea svoltasi alla presenza pure del presidente di Agci, Adino Cisilino e del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga che ha fatto gli auguri al neo presidente «per questo importante incarico nella certezza che verrà rafforzata la collaborazione con la Regione per la quale la cooperazione rappresenta un grande valore aggiunto per tutto il territorio».

Nanino, nella sua introduzione, ha ricordato che: «In Aci ci accomunano i valori della cooperazione, mentre le diverse esperienze sono ricchezze da condividere. È una scelta strategica, consapevoli delle resistenze che accompagnano inevitabilmente ogni cambiamento, ma convinti che nella concretezza del lavoro che contraddistingue le nostre associate prima ancora delle Associazioni, troveremo facilmente gli interessi che ci faranno andare avanti. Alla Regione ricordiamo che tra i temi che accendono il dibattito c’è quello sugli appalti pubblici, in particolare nei servizi ad alta intensità di manodopera, che riguarda il riconoscimento da parte delle stazioni appaltanti dell’adeguamento dei corrispettivi in presenza di rinnovi dei Ccnl. Sulla questione, come spesso accade, si spendono solo dichiarazioni di principio. Di fatto appare curioso che la stazione appaltante pretenda, da una parte, che il numero degli occupati sia stabile e corrispondente a quanto dichiarato in gara, mentre dall’altra non riconosce la possibilità che si possa correttamente incrementare la loro retribuzione, come per ogni altro lavoratore di questo Paese. Il risultato è, ancora una volta, favorire i furbi o meglio gli spregiudicati, che finiranno per far ricadere sui lavoratori e sulla qualità del servizio il costo della competitività. Basti pensare al caso mense scolastiche esploso a Udine, dove a intervenire per togliere le castagne dal fuoco all’Amministrazione è stata una cooperativa. Il fenomeno nell’insieme sta assumendo sempre più dimensioni preoccupanti, a discapito di quelle imprese che intendono competere senza compromessi sulla legalità. È evidente che Aci è parte attiva nel contrasto all’illegalità, qualsiasi forma essa assuma. Lo è a livello nazionale, a partire dalla raccolta di oltre 100.000 firme per promuovere una legge di contrasto; lo è sul piano regionale, con l’attività di vigilanza la cui efficacia è testimoniata dai numeri».

Castagnaviz guiderà per un anno il coordinamento, nato per dare rappresentanza unitaria alle tre principali organizzazioni cooperativistiche che, in Friuli VG, associano 752 imprese con 324 mila soci e 33 mila addetti. Il valore della produzione complessivo è di 2,3 miliardi di euro.

«Assumo la guida dell’Aci regionale in continuità con chi mi ha preceduto – è stato il commento di Castagnaviz a margine dell’assemblea -. La collaborazione fra le nostre Associazioni è un esempio virtuoso di “fare squadra”. La priorità? L’approvazione della legge sulle cooperative di comunità, che vorremmo arrivasse entro la fine di questa legislatura regionale, e l’istituzione di un vero “Assessorato alla cooperazione” per gli aspetti più specifici delle nostre imprese. Dovrebbe essere ormai evidente l’importante ruolo che l’economia cooperativa può dare in chiave di sostenibilità economica e sociale».

Nella cooperazione regionale, diffusa in tutti i settori produttivi, fondamentale il ruolo del Credito Cooperativo (le 9 BCC, afferenti ai due gruppi Iccrea e Cassa Centrale Banca, annoverano più di 75 mila soci) e della cooperazione di consumo (650 milioni di fatturato con oltre 200 mila soci). Importante anche il ruolo della cooperazione agroalimentare e della pesca (617 milioni di euro, con oltre 13 mila soci agricoltori e pescatori associati alle 170 cooperative del comparto), del settore produzione, lavoro e servizi (613 milioni per 215 cooperative) e della cooperazione sociale la quale, con 202 cooperative, impiega ben 12.864 addetti. Crescente, infine, il ruolo del settore cultura-turismo (oggi 91 cooperative per 40 milioni di valore della produzione) e del settore sanità e mutue.

 

Livio Nanino alla guida dell’Alleanza Cooperative Friuli Venezia Giulia

Livio Nanino, presidente di Legacoop Fvg, è il nuovo presidente regionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (Aci). L’organizzazione rappresenta il coordinamento delle tre principali associazioni cooperative della regione: Legacoop, Confcooperative e Agci. Nanino, nell’ambito dell’accordo di rotazione delle cariche, subentra a Giuseppe Graffi Brunoro di Confcooperative Fvg.

Nel corso dell’assemblea svoltasi il 15 gennaio 2020 presso Finreco (confidi regionale della cooperazione), a Udine, sono state definite alcune delle priorità che l’Alleanza delle Cooperative regionale intende darsi per l’anno in corso: rafforzare la rappresentanza del movimento cooperativo nei confronti delle istituzioni, in primis della Regione, e delle organizzazioni sindacali; rinnovare ed estendere il ruolo di Finreco; potenziare i coordinamenti tra i settori delle singole associazioni come già avviene nell’area della cooperazione sociale.

Nel corso dell’assemblea è emersa anche la criticità degli affidamenti banditi dalla Centrale Unica di Committenza che, nello specifico caso del “servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico”, prevedono requisiti non accessibili alla totalità delle piccole e medie imprese regionali e, inoltre, limitano le possibilità di inclusione lavorativa delle persone svantaggiate, non indicando una percentuale minima obbligatoria di assunzioni.

Con diversi interventi, infine, è stata espressa la volontà di contrastare il fenomeno di trasformazione delle società cooperative in società di capitali, riservandosi di porre il tema a livello legislativo.

 

Alleanza Cooperative FVG, Giuseppe Graffi Brunoro nuovo presidente del coordinamento

È Giuseppe Graffi Brunoro il nuovo presidente del coordinamento regionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (Aci), nata per coordinare l’azione di rappresentanza delle tre organizzazioni più rappresentative delle imprese cooperative nei confronti delle istituzioni e delle parti sociali.

Co-presidenti saranno Enzo Gasparutti, presidente di Legacoop Fvg e al vertice del coordinamento dalla sua costituzione nel febbraio 2017, e Adino Cisilino, presidente di Agci Fvg. L’elezione del coordinamento delle tre centrali cooperative del FVG è avvenuta nel corso della recente Assemblea svoltasi il 16 novembre 2018 a Udine, alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, e dei delegati regionali delle tre associazioni.

L’Assemblea è stata anche l’occasione per analizzare le tendenze del mercato del lavoro da parte di Carlos Corvino, dell’Agenzia Regionale del Lavoro. «I dati confermano il valore positivo di alcune caratteristiche tipiche dell’impresa cooperativa: l’elevata percentuale di occupazionale femminile – già alta a livello regionale, ma ancora più alta tra le cooperative – e la non delocalizzazione. Sono caratteristiche che vanno valorizzate perché indubbiamente positive. Di più invece deve fare tutta la comunità economica regionale sul fronte dell’investimento in capitale umano, dove la nostra Regione può fare ancora meglio», è stata la riflessione di Alessia Rosolen.

Graffi Brunoro è il presidente di Confcooperative del FVG, dal 2016, nonché presidente di PrimaCassa (Bcc nata dalla fusione tra la Friuli centrale, Carnia e Gemonese e Bassa Friulana). Guiderà per un anno il coordinamento dell’Aci che rappresenta la quasi totalità del movimento cooperativo regionale: 887 imprese, 378.000 soci cooperatori – in prevalenza nel settore del consumo (261 mila) e del credito cooperativo (72 mila) – e 34.000 addetti. Ricavi complessivi pari a 2,3 miliardi di euro.

«Il bilancio del primo anno e mezzo di coordinamento fra le storiche centrali cooperative è indubbiamente positivo – è il commento di Enzo Gasparutti – e conferma che il comune terreno dei valori cooperativi ha permesso di superare antiche divisioni operando al meglio per portare la cooperazione ad affrontare, nel miglior modo possibile, le sfide future in termini di cambiamento della società, del mercato e costante innovazione manageriale e sociale».

«Come movimento cooperativo ci ripromettiamo di valorizzare ancora di più quei tratti tipici dell’economia cooperativa che sono riassunti nella “funzione sociale” che l’articolo 45 della nostra Costituzione riconosce alla cooperazione. A cominciare dal nostro territorio dove, io ritengo, la cooperazione potrà proporre idee e progetti anche per far rinascere le aree devastate dal maltempo di queste settimane», ha sottolineato Graffi Brunoro.

 

Alleanza Cooperative Italiane: costituito il coordinamento del Friuli Venezia Giulia

Si è svolta, a Udine il 7 febbraio 2017, nella sede di Finreco, l’assemblea costitutiva del coordinamento dell’Alleanza delle cooperative italiane del Friuli Venezia Giulia. L’assemblea, composta dai presidenti regionali delle tre Centrali Cooperative (Agci Fvg, Confcooperative Fvg e Legacoop Fvg) e da 45 rappresentanti di cooperative associate, 15 per ciascuna associazione, ha nominato in qualità di presidente, Enzo Gasparutti– attuale presidente di Legacoop Fvg – con i due co-presidenti nelle persone di Adino Cisilino e Giuseppe Graffi Brunoro.

Il vertice resterà in carica un anno e, a rotazione, il ruolo di presidente verrà ricoperto a turno dai presidenti delle altre due Centrali cooperative. L’ufficio di presidenza è invece composto da nove membri Giuseppe Graffi Brunoro, Flavio Sialino, Mauro Perissini, Enzo Gasparutti, Roberto Sesso, Gian Luigi Bettoli, Adino Cisilino, Emanuele Cruder, Andrea Carlini mentre il Comitato esecutivo del coordinamento dell’Alleanza è formato da 18 componenti.

“Oggi è un giorno importante – ha indicato il neo eletto presidente Gasparutti – rappresenta la manifestazione concreta della volontà di proseguire a lavorare per rafforzare il dialogo, per condividere progetti e interventi per lo sviluppo del territorio sostenendo un cammino comune quello dell’Alleanza fra le tre Centrali che nasce per dare maggiore incisività alla rappresentanza della cooperazione. L’assemblea odierna che ha costituito il coordinamento, nell’ambito e in attuazione del coordinamento nazionale, è un passo avanti importantissimo per dare più forza al sistema cooperativo a livello nazionale, internazionale e anche in regione”.

L’Aci è un esempio senza precedenti nella storia del movimento cooperativo italiano “strumento fondamentale – ha proseguito Gasparutti – per un confronto sui problemi identitari e associativi, cercando un linguaggio comune e puntando su ciò che unisce”.

Proprio l’unità è la direzione intrapresa con impegno, condivisione e determinazione, dall’assemblea odierna che ha costituito il coordinamento dell’Aci Fvg per essere interlocutore della politica, sul solco già tracciato dall’Aci nazionale, mettendo sempre al centro i temi che stanno a cuore agli associati.

“Nel dibattito che si è sviluppato negli ultimi due anni, Agci Fvg, Confcooperative Fvg e Legacoop Fvg – ha spiegato Gasparutti – hanno concordato di coordinare la loro azione nei confronti delle amministrazioni pubbliche e delle parti sociali, elaborando posizioni e proposte unitarie finalizzate all’esercizio della rappresentanza, dell’assistenza e del sostegno alle cooperative associate. L’esperienza di questi anni dimostra come l’Alleanza sia strategica in quanto in grado di meglio rappresentare i bisogni e le esigenze del “movimento cooperativo”.

“La società è in costante movimento – ha aggiunto Gasparutti – e il cambiamento è, ormai da anni, il leitmotiv che la caratterizza; in questo conteso, in cui cambiano gli assetti istituzionali, pensiamo ad esempio alla soppressione delle Province in regione, in cui emergono nuove sfide per rimanere sul mercato o trovare nuovi spazi e dove si avvertono profondi mutamenti socio-economici, è necessario rivedere anche il modo di interloquire con le istituzioni e di rappresentare il territorio e le categorie sociali ed economiche che in esso vivono e lavorano. In queste trasformazioni noi, uniti, rinnovando in primis le nostre organizzazioni interne, vogliamo essere protagonisti della rinascita di questo Paese affrontando i problemi, proponendo soluzioni, combattendo l’illegalità. Con l’Alleanza le cooperative italiane potranno meglio contribuire a dare impulso alla creazione di nuova imprenditorialità e di nuova occupazione nel nostro Paese”.

L’Associazione di rappresentanza che vede unite Agci Fvg, Confcooperative Fvg e Legacoop Fvg, conta in regione complessivamente 377.777 soci, 33.971 occupati, 887 associate e registra un valore della produzione di euro 2.300.688.085.


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