UE: Alleanza delle Cooperative, costruire un’Europa dei diritti, delle opportunità, della sostenibilità

Bruxelles 2

Roma, 13 novembre 2019 – Le cooperative italiane, per il contributo che hanno dato all’affermazione dei principi e dei valori della costruzione europea, sono senza dubbio europeiste; proprio per questo sostengono la necessità di un cambiamento necessario per dare risposta alle fratture sociali, economiche ed istituzionali prodotte da dieci anni di crisi,puntando sull’integrazione come strumento di sviluppo economico e sociale inclusivo e diffuso.

È questa l’ispirazione di fondo del “Manifesto per una nuova Europa” che la delegazione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane -guidata dal Presidente Mauro Lusetti e dai Copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone- ha illustrato agli europarlamentari italiani nel corso dell’incontro svoltosi presso la sede di Bruxelles del Parlamento Europeo.

“In Europa -hanno sottolineato i rappresentanti dell’Alleanza- operano 176mila cooperative, con oltre 140 milioni di soci, che danno lavoro a più di 4,3 milioni di persone: una realtà economica e sociale che aspira ad un’Europa dei diritti, delle opportunità, della sussidiarietà, della sostenibilità, dell’economia sociale e della collaborazione tra i Paesi membri”.

Un obiettivo che, per essere raggiunto richiede, innanzitutto, una maggiore democratizzazione delle istituzioni europee, del loro funzionamento, dei processi decisionali e di rappresentanza, a partire dall’estensione a tutte le politiche comunitarie della centralità del ruolo del Parlamento europeo, in particolare attraverso lo strumento del potere di iniziativa legislativa.

Dall’Alleanza sono quindi venute proposte per la prossima legislatura europea su una serie di temi, a partire dall’esigenza di impostare un Social compact che realizzi il Pilastro dei diritti sociali, combatta la disoccupazione e riunifichi il continente evitando fenomeni di dumping contrattuale, prevedendo uno schema comune di riassicurazione delle indennità di disoccupazione, promuovendo l’infrastrutturazione sociale, immateriale e il potenziamento del welfare attraverso sistemi mutualistici a tutela delle persone.

In relazione alla biodiversità imprenditoriale, la proposta è quella di sostenere le imprese cooperative attraverso la tutela della specificità di alcune norme fiscali relative al ristorno e alle riserve indivisibili e la promozione di un sistema IVA chiaro e proporzionato alle dimensioni di impresa e con le dovute attenzioni ad un sistema agevolativo per il settore sociale; la promozione e la tutela del credito cooperativo; la valorizzazione delle filiere agroalimentari strutturate in strumenti economici controllati dai produttori.

Accanto a questo, la richiesta di valorizzare l’autoimprenditorialità cooperativa, prevedendo forme specifiche di promozione e di sostegno per i workers buyout, anche come strumento per la successione generazionale di imprese, le cooperative di giovani e di donne, le cooperative di comunità che operano per lo sviluppo di aree interne depresse o a rischio di declino.

Forte l’interesse delle cooperative per il Green Deal Europeo, rispetto al quale l’Alleanza chiede di stimolare politiche innovative ed efficaci, che prevedano il coinvolgimento di tutti gli stakeholders, in tema di sostenibilità ambientale, prevedendo un sostegno alla transizione ecologica per imprese e lavoratori, un piano di investimenti che intervenga a favore di PMI o esperienze comunitarie nel campo ambientale e dell’economia circolare, la valorizzazione delle comunità energetiche.

Infine, relativamente al bilancio europeo e agli strumenti finanziari, dall’Alleanza è venuta la sollecitazione a rafforzare la dotazione di risorse e a destinarne una quota maggiore per la crescita e gli investimenti, ed a non deprivare di risorse e di senso la politica di coesione e la politica agricola comune.

 


Alleanza Cooperative Italiane

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