Relazioni industriali: Alleanza delle Cooperative, centralità della contrattazione nazionale leader e regole comuni per la misurazione della rappresentanza

ACI Sindacati 3

Roma, 5 giugno 2019 – Approfondire le linee guida dell’accordo interconfederale per una riforma delle relazioni industriali siglato a dicembre dello scorso anno e verificare la possibilità di fare passi in avanti su alcuni temi attraverso accordi specifici.

Questo l’obiettivo dell’incontro, svoltosi questa mattina presso la sede nazionale della UIL, tra i Presidenti delle organizzazioni cooperative che hanno promosso l’Alleanza delle Cooperative Italiane -Mauro Lusetti, Presidente di Alleanza delle Cooperative e di Legacoop, Maurizio Gardini, Presidente di Confcooperative, Brenno Begani, Presidente di Agci- ed i Segretari Confederali di Cgil, Cisl e Uil.

I rappresentanti delle organizzazioni cooperative hanno sottolineato il clima di reciproco rispetto e di collaborazione che ha consentito di giungere, negli ultimi mesi, al rinnovo di tre importanti contratti nazionali (nei settori cooperative di consumo, sociali, trasporti e logistica, per oltre 600mila addetti) e che è alla base del comune riconoscimento della centralità della contrattazione nazionale sottoscritta dalle parti sociali comparativamente più rappresentative. A questo proposito, i rappresentanti delle organizzazioni cooperative hanno ribadito che dove è presente questo tipo di contrattazione spetta ad essa la determinazione del salario minimo, prevedendo la sua determinazione per legge solo nei settori dove è assente o dove prevalgono contratti sottoscritti da soggetti non rappresentativi. Un principio che è stato accolto anche nei relativi disegni di legge nel corso della discussione parlamentare.

Un tema, quello del salario minimo, cui si lega strettamente quello della rappresentanza e della sua misurazione, strumento essenziale per combattere la proliferazione di contratti pirata che ledono i diritti dei lavoratori ed alterano la corretta concorrenza, danneggiando le imprese sane. Per questo i rappresentanti delle organizzazioni cooperative hanno ribadito l’opportunità di definire delle regole comuni per la misurazione della rappresentanza, assumendo anche la tipologia di impresa come criterio principale sul quale misurare la rappresentatività delle associazioni di rappresentanza delle imprese cooperative.

Tra gli altri temi sui quali si potrebbe procedere alla realizzazione di accordi specifici, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, rafforzando l’impegno per contrastare l’aumento degli infortuni e delle morti bianche; la promozione dei workers buyout come strumento per salvaguardare occupazione e competenze di aziende in crisi; la valorizzazione delle buone pratiche di partecipazione organizzativa e strategica dei lavoratori attuate nelle imprese cooperative; lo sviluppo di soluzioni cooperative per il welfare legato alla contrattazione aziendale; azioni di sensibilizzazione per contrastare comportamenti di violenza o di molestia di genere.

 


Alleanza Cooperative Italiane

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