Le cooperative costruiscono un mondo migliore

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«La crisi ha portato, nel mondo e in Europa, alla “riscoperta” delle cooperative che hanno resistito e reagito alle difficoltà meglio delle altre imprese. Il 2012 proclamato, dalle Nazioni Unite, Anno Internazionale delle Cooperative, è un riconoscimento che esalta la nostra responsabilità e ci impegna verso nuovi obiettivi in Italia, nell’Unione Europea e nel mondo». Lo dice Luigi Marino, presidente di Confcooperative e dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

 

«La presenza del Presidente della Repubblica – aggiunge Marino – rinsalda il legame tra le cooperative e l’Italia. Non si sbaglia se si afferma che le cooperative, nate nella seconda metà dell’800, e l’Italia unita hanno la stessa età. È un elemento che ci richiama verso le difficoltà e i problemi attuali del nostro Paese e verso il contributo che noi possiamo e vogliamo dare».

 

Riguardo all’Alleanza delle Cooperative Marino dice che «ha facilitato il dialogo con le Istituzioni e la collaborazione con le principali associazioni imprenditoriali e sindacali del Paese, in una logica di coesione e di spinta alla crescita. Abbiamo concepito l’Alleanza come l’inizio di un percorso. L’obiettivo resta l’unità. È un cammino che molti auspicavano da tempo. È compito della nostra generazione passare dalle parole ai fatti». Sull’Europa conclude Marino «Un’Europa debole e che non cresce è un male per tutti. Occorre accelerare sull’integrazione».

 

«Siamo convinti – dice Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop e copresidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – che per superare davvero la crisi attuale, che ha segnato la rottura di un modello di sviluppo dimostratosi tanto inadeguato quanto ingiusto, che ha ampliato le sperequazioni e la frammentazione sociale, sia necessario pensare e realizzare un nuovo modello di sviluppo, fondato sul protagonismo delle persone e delle comunità, su un nuovo protagonismo sociale; che sia necessario lavorare per un futuro dove ci sia più equilibrio tra individuo e comunità, tra attività economiche e non economiche, tra iniziativa pubblica e iniziativa privata».

 

«La cooperazione – prosegue Poletti – intende essere protagonista di questo nuovo paradigma di sviluppo, affermandosi come l’infrastruttura societaria diffusa a disposizione dei cittadini e delle comunità per risolvere bisogni e perseguire prospettive di crescita sostenibile, stabile e di equità».

 

«Utilizzare la forma cooperativa come risposta imprenditoriale per organizzare forme di auto-aiuto nelle comunità e per assicurare la soddisfazione ai bisogni delle persone in tutte le parti del Paese – conclude Poletti – è il progetto economico e di coesione sociale su cui il mondo cooperativo punta con grande forza per continuare a contribuire, come è avvenuto fin dalla nascita dell’Italia, al progresso economico e sociale del Paese».

 

«Esprimo la più viva soddisfazione per la decisione delle Nazioni Unite di proclamare il 2012 Anno Internazionale delle Cooperative: un riconoscimento, questo, che fa giustizia di tutti gli attacchi che da diverse parti, nel nostro Paese ed in Europa, vengono periodicamente sferrati contro questa forma di impresa». Lo dice Rosario Altieri, presidente dell’Agci e copresidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

 

«Insieme a noi, i cooperatori di tutto il mondo, oggi rappresentati dalla Presidente dell’ICA, Pauline Green, festeggiano tale ricorrenza.“Le Cooperative costruiscono un mondo migliore”. In queste parole – continua Altieri – è contenuto tutto il senso della Cooperazione: l’armonia che essa realizza tra il capitale ed il lavoro; la stretta correlazione tra lo sviluppo dell’impresa e la crescita delle comunità territoriali; la centralità della persona, spesso poco considerata nel rapporto di lavoro».

 

«A distanza di 65 anni da quando è stata riconosciuta la funzione sociale dell’impresa cooperativa, sancita all’art. 45 della Costituzione della Repubblica arriva un nuovo, inequivocabile e prestigioso segnale di attenzione da parte del maggiore organismo internazionale. È per noi importante celebrare questa giornata nell’Alleanza delle Cooperative Italiane ed alla presenza del Capo dello Stato, al quale va il nostro profondo ringraziamento – conclude Altieri – per quanto sta facendo per la Nazione, nonché per la sensibilità dimostrata nei confronti della Cooperazione».

 

COOPERATIVE IN NUMERI

Nel mondo:

Le cooperative nel mondo:

  • danno lavoro a 100 milioni di persone (il 20% in più degli occupati nelle imprese multinazionali);
  • rappresentano 1 miliardo di soci (a fronte dei 328 milioni di persone azioniste di società di capitali).

In Europa:

  • sono 160mila le imprese cooperative;
  • danno lavoro a 5,4 milioni di persone;
  • rappresentano 123 milioni di soci.

In Italia

Le imprese dell’Alleanza delle Cooperative Italiane rappresentano oltre il 90% del settore con:

  • 1.300.000 persone occupate
  • 140 miliardi di euro di fatturato
  • Oltre 12 milioni di soci

Alleanza Cooperative Italiane

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