Europa: l’Alleanza incontra il nuovo Presidente di Cooperatives Europe, Dirk Lehnhoff

Lehnhoff Dirk

Roma, 9 settembre 2013 – Si è tenuto il 6 settembre a Roma, presso il Palazzo della Cooperazione, l’incontro tra l’Alleanza delle cooperative Italiane ed il neo eletto presidente di Cooperatives Europee, Dirk Lehnhoff, accompagnato dal direttore Klaus Niederlander. Obiettivo dell’incontro, aggiornare la leadership delle tre organizzazioni italiane facenti parte dell’Alleanza delle Cooperative sui programmi di attività dell’organizzazione di rappresentanza europea alla luce del percorso avviato e degli importanti appuntamenti istituzionali europei del 2014: elezioni europee, nuova Commissione.

Alla riunione, oltre al Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Giuliano Poletti erano presenti i Vicepresidenti Giorgio Bertinelli e Carlo Scarzanella, il coordinatore Vincenzo Mannino, il Direttore di Legacoop, Giancarlo Ferrari, il Direttore di AGCI, Filippo Turi, la Responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali di Legacoop, Stefania Marcone, la Responsabile dell’Ufficio Esteri di Confcooperative, Gianna Perra, ed il Responsabile dell’Ufficio di collegamento con le Comunità Europee di Confcooperative, Enzo Pezzini.

Il Presidente Poletti ha aperto la riunione presentando l’Alleanza e ribadendo l’impegno del movimento cooperativo italiano all’interno degli organismi di rappresentanza europea ed internazionale attraverso Bertinelli, eletto nel Board di Cooperatives Europe e con la candidatura del Vice presidente di AGCI, Scarzanella alle prossime elezioni per il rinnovo del Board globale dell’ICA che si terranno a novembre in Sud Africa. Il presidente Poletti ha richiamato l’attenzione della dirigenza di Cooperatives Europe sulla necessità di promuovere una maggiore collaborazione con le organizzazioni settoriali europee al fine di rendere più efficace la rappresentanza, invitando anche ad esplorare nuovi modelli organizzativi. Il Presidente Poletti ha inoltre sottolineato l’esigenza di approfondire la discussione interna sulle varie forme di imprenditoria non profit, per evitare il rischio di marginalizzazione o di confusione del modello cooperativo nel variegato mondo del non profit, evitando l’isolamento e ricercando alleanze. “In Italia” -ha ribadito Poletti- “lavoriamo molto sul tema della pluralità delle forme d’impresa nel mercato, come pure sulla partecipazione responsabile dei cittadini associati in cooperativa”.

Il presidente Lehnhoff ha ringraziato il movimento cooperativo italiano per il supporto assicurato alla creazione di Cooperatives Europe, sia in termini politici che di sostegno logistico. “Dobbiamo continuare a rafforzare Cooperatives europe per tutelare e promuovere le cooperative presso le istituzioni dell’Unione Europea” -ha detto Lehnhoff- “e migliorare la nostra capacità’ di fare lobby in vista anche dei prossimi appuntamenti: elezioni europee e rinnovo della Commissione. Dobbiamo prepararci e predisporre una Road map cooperativa, cogliendo la disponibilità del Commissario Tajani a lavorare sui temi cooperativi attraverso la costituzione di un Gruppo di Lavoro ad hoc. Lehnhoff ha ricordato che è importante evidenziare l’aspetto imprenditoriale delle cooperative, la loro sostenibilità economica oltre che sociale, sottolineando la necessità di rafforzare i rapporti con i parlamentari europei sia attraverso l’intergruppo Economia sociale che attraverso la creazione di una rete specifica. Dopo aver espresso soddisfazione per la candidatura di un dirigente italiano al Board di ICA global, il presidente Lenhoff ha presentato alcune priorità di lavoro: benchmarking tra movimenti cooperativi per comprendere meglio le dinamiche di sviluppo e le difficoltà a livello nazionale; favorire gli scambi e la conoscenza tra organizzazioni cooperative; lavorare insieme alla predisposizione di bandi di gara comunitari; raccolta di best pratiche; lobby e rappresentanza; nuovi soci; giovani e donne; settori innovativi come le energie rinnovabili, educazione e formazione, rapporti con i settori, comunicazione interna ed esterna, social media.

Mannino ha rimarcato come le scelte assunte in alveo comunitario saranno sempre più vincolanti negli stati membri: diritto societario e fiscalità in primo luogo, ma anche legislazione bancaria e altri temi settoriali. “Occorre lavorare” -ha aggiunto Mannino- “perché dossier dell’UE quali imprenditorialità, finanza e servizi allo sviluppo, e in generale misure per l’occupazione e per la crescita, tengano conto della specificità e della valorizzazione dell’impresa cooperativa. Cooperatives Europe nella scelta degli obiettivi e dei dossier da seguire deve darsi priorità che abbiano una utilità concreta, effettiva e misurabile per le cooperative”.

Scarzanella ha ribadito l’importanza di una maggiore integrazione di Cooperatives Europe con le altre organizzazioni settoriali europee della cooperazione e l’augurio che il rapporto sia mantenuto con continuità e con relazioni più frequenti.

Niederlander ha sottolineato l’importanza di parlare con una voce sola a Bruxelles e della necessità di essere forti a livello nazionale per contare di più in ambito europeo, di rafforzare la collaborazione con i settori sulla base anche di esperienze nazionali come quella italiana, dove il percorso dell’Alleanza delle Cooperative è un esempio interessante ed utile in Europa.

Nelle sue conclusioni, Poletti ha ribadito l’interesse dell’Italia a partecipare al percorso avviato da Cooperatives Europe, come pure il no ad un modello unico di forma d’impresa, ribadendo come priorità politica l’affermazione del pluralismo delle forme d’impresa e della specificità cooperativa. Poletti ha poi indicato l’esigenza di accrescere efficacia ed efficienza, promuovendo collaborazioni con le organizzazioni nazionali e con i settori europei, ricordando che l’expo di Milano del 2015 rappresenta una grande opportunità per organizzare eventi di carattere europeo ed internazionale.

 


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