Cooperatives Europe, Bancel nuovo presidente. Alleanza nel board dell’organizzazione europea

BANCEL

Il francese Jean Louis Bancel è il nuovo presidente di Cooperatives Europe, l’organizzazione di rappresentanza del movimento cooperativo europeo a cui aderiscono 84 associazioni di 33 paesi in cui sono attive oltre 176mila cooperative con 141 milioni di soci e 4,7 milioni di occupati. L’elezione è giunta al termine dell’assemblea generale che si è tenuta a Malta dal 27 al 28 aprile.

“I soci – ha sottolineato Bancel in uno dei passaggi più significativi del suo intervento – sono l’anima e la ragione d’essere delle imprese cooperative, nascono perché promosse dai soci e operano per soddisfare i loro bisogni. Una delle priorità del mio mandato sarà quello di far crescere l’orgoglio cooperativo in Europa”   Ai lavori delle due giorni maltese ha partecipato una delegazione della cooperazione italiana presente per la prima volta a un appuntamento internazionale come Alleanza delle Cooperative che sarà rappresentata nel nuovo board di Cooperative Europe da Stefania Marcone. “Vi è un tremendo bisogno di cooperazione in Europa – ha detto Marcone nel discorso subito dopo la nomina – per soddisfare i bisogni dei nostri popoli: dobbiamo unire i nostri sforzi e chiedere alle istituzioni europee una maggiore consapevolezza in merito alla cooperazione europea, dobbiamo stringere alleanze strategiche con quanti condividono i nostri valori e principi, con Social Economy Europe  e con altri attori che troveremo sulla nostra strada. Noi siamo quelli che ogni giorno, in ogni Paese europeo dimostrano che le cose si possono fare in un modo differente. Per contribuire a raggiungere questi obiettivi, l’Alleanza delle Cooperative Italiane, che io ho il privilegio e l’onore di rappresentare in queste elezioni, è pronta a fare la sua parte”.

“Per far crescere la cooperazione in Europa – ha detto il segretario generale di Confcooperative Marco Venturelli – è necessario potenziare maggiormente la condivisione di idee e di esperienze tra le organizzazioni cooperative per mettere a valore progetti e competenze in un quadro generale caratterizzato da una diminuzione delle risorse”. Venturelli ha inoltre espresso piena condivisione sul programma di lavoro di Cooperative Europe per il prossimo mandato.

Nel corso dell’Assemblea si è svolto anche il workshop dedicato alla governance cooperativa. Sono stati presentati i casi tedesco, francese, maltese ed italiano, grazie all’intervento del direttore di Legacoop nazionale, a nome dell’Alleanza, Giancarlo Ferrari. “Il modello cooperativo – ha spiegato Ferrari – può rappresentare una nuova risposta ai conflitti tra capitale e lavoro che stanno emergendo con la sharing economy. Affinchè questa opportunità si realizzi dobbiamo essere capaci di innovare la governance cooperativa, attorno ad alcuni principi cardine: la contendibilità delle cariche, la funzione di indirizzo e controllo che deve rimanere saldamente in mano ai soci, la trasparenza nella rendicontazione di quanto realizzato nell’esercizio, le capacità di ricambio generazionale e di genere, la partecipazione effettiva dei soci”.

Intervenendo in qualità di presidente di Cecop Giuseppe Guerini ha lanciato la proposta di organizzare gli “Stati generali” delle famiglie cooperative europee, un luogo di confronto e di scambio per affrontare le grandi sfide del futuro. “Il pieno riconoscimento del ruolo centrale delle cooperative per una economia sociale che restituisca democrazia e partecipazione al mercato – ha aggiunto Guerini – insieme allo sviluppo di una visione effettivamente partecipativa e inclusiva dell’economia collaborativa e delle nuove forme di sharing economy che siano orientate alla tutela del lavoro, al consolidamento del ruolo della società civile nella costruzione del pilastro europeo dei diritti sociali e l’impegno comune per il futuro del lavoro dove l’economia cooperativa rappresenta la possibilità di ancorare la dimensione umana alle nuove tecnologie  per assicurare al lavoro la dignità e la centralità necessaria a garantire la convergenza  tra democrazie  economica e democrazia formale, sono tutte questioni su cui la cooperazione deve elaborare proposte e su cui deve fare fronte comune per affermare la propria idea di sviluppo sociale ed economico”

Da Malta ha mosso i primi passi il network europeo di donne cooperatrici, un progetto promosso e voluto fortemente dalla commissione Donne e parità dell’Alleanza delle Cooperative. “Il ruolo delle donne cooperatrici – ha ricordato Anna Manca , presidente della commissione Donne dirigenti cooperatici di Confcooperative – è fondamentale per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, modello di impresa capace di creare coesione e crescita all’insegna di un Europa più forte e unita, competitiva ed efficiente, a partire da un maggiore coinvolgimento femminile nel lavoro e nella politica”.

Sviluppo e cooperazione sono stati al centro dell’intervento di Danilo Salerno, direttore di Coopermondo,  l’ong promossa da Confcooperative attiva in Sudamerica e in Africa. In particolare il lavoro di Coopermondo è stato presentato attraverso il contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nel progetto Agricoop in Colombia dove l’ong è attiva in 5 regioni per rafforzare e promuovere l’economia cooperativa e sociale, lavorando con popolazioni indigene e gruppi di donne.


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