Congiunturale, Occupazione in crescita, ma resta piaga dei ritardi pagamenti

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Tiene il fatturato e aumenta l’occupazione nelle imprese del sistema dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, che proseguono il 2018 confermando in sostanza le previsioni positive anticipate nei mesi scorsi. Sebbene con maggior pessimismo rispetto all’andamento dell’economia italiana a breve termine, infatti, restano ottimistiche le proiezioni delle cooperative rispetto alla crescita della domanda interna e dell’occupazione, soprattutto nel settore agroalimentare e sociale. Male, ancora, sul fronte dei ritardati pagamenti sia da parte della pubblica amministrazione sia dei privati.

Fatturato: Si mantiene tendenzialmente stabile il fatturato per la maggioranza delle cooperative (51%) rispetto al quadrimestre precedente, con un andamento meno positivo rispetto alle attese. Mentre si rileva un saldo positivo, seppur inferiore alle aspettative, per le grandi cooperative, mostra un segno negativo il saldo tra le Pmi. Nel complesso, il 22% ha indicato un aumento del fatturato, e il 27% una contrazione dei ricavi. Restano tuttavia ottimistiche le previsioni per i prossimi mesi, spinte dalle aspettative positive sulla domanda interna evidenziate in tutti i settori e in tutte le aree territoriali, che fanno prevedere ricadute positive sul giro d’affari.

Occupazione: Bene la situazione dal punto di vista occupazionale, con un aumento delle risorse umane occupate per il 20,4% delle cooperative, a fronte dell’11,6% che ne ha segnalato la contrazione. Saldo positivo in particolare per la cooperazione sociale, i servizi e l’industria, sia nelle grandi cooperative che nelle Pmi. A livello territoriale giudizi migliori soprattutto al Nord e al Centro, mentre al Sud permane una dinamica negativa della forza lavoro.

Pagamenti: Una problematica trasversale che riguarda le imprese di ogni settore e dimensione, diffuso su tutto il territorio. Se resta invariata la situazione per l’82,6% delle cooperative che lavorano con la pubblica amministrazione, l’11,9% segnala un aumento dei tempi di pagamento e solo il 5,5% ne registra una riduzione. Non va meglio nei rapporti tra privati. Per i quali il ritardo nei pagamenti resta invariato per l’84,2%, risulta in aumento per il 10,4% e si riduce solo per il 5,4% delle imprese.

Ostacoli alle attività: Principale ostacolo resta l’insufficienza della domanda, seguita dalla difficoltà di reperire manodopera qualificata, l’eccesso di burocrazia unita alle tasse e alla corruzione, l’inadeguatezza degli impianti, la concorrenza sleale, la riduzione delle risorse e dei fondi pubblici. I costi elevati e gli impedimenti burocratici sono invece gli ostacoli principali alla proiezione sui mercati esteri e all’export.

Le prospettive per il futuro: Si conferma il percorso di consolidamento per le cooperative analizzate, con una propensione delle grandi cooperative all’espansione delle attività soprattutto nei settori dell’agroalimentare e del sociale. Per il 10,3% delle cooperative si apre la strada delle aggregazioni, con processi di fusione o alleanza strategiche. Meno rosee le aspettative a breve termine per il sistema Paese, rispetto al quale invece si evidenzia un’inversione di tendenza rispetto ai primi mesi dell’anno con un calo generale di fiducia sia da parte delle grandi imprese sia delle Pmi, con uno scetticismo più spiccato tra gli operatori della cooperazione sociale, dell’industria e dei servizi per quanto riguarda i settori, con giudizi negativi più spiccati al Nord e al Centro rispetto al Mezzogiorno, dove il quadro generale sul futuro dell’economia italiana sembra essere meno negativo.


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