Congiunturale Alleanza «Le cooperative credono nella ripresa. Puntano sulle aggregazioni. Tra gli ostacoli: concorrenza sleale, fisco e burocrazia»

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Le cooperative sono ottimiste, ma non si fanno illusioni, sanno che la strada è ancora in salita, ma per lo meno iniziano a vedere la luce in fondo al tunnel. È il quadro che emerge dalla settima indagine congiunturale dal Centro Studi dell’Alleanza delle Cooperative Italiane che traccia un bilancio dell’ultimo quadrimestre 2015 e le previsioni per i tre mesi del 2016.

Occupazione Le cooperative, in particolare quelle sociali, e in misura ridotta quelle dei servizi, confermano la capacità, mai venuta meno nemmeno negli anni più bui della crisi, di creare occupazione a tassi che riescono a bilanciare le perdite che invece si registrano nelle costruzioni e nell’industria. Complessivamente l’84% delle cooperative ha mantenuto stabili o aumentato i livelli occupazionali, in particolare il 18% ha visto crescere la forza lavoro contro un 16% che invece ha ridotto l’occupazione Fatturato Negli ultimi 4 mesi del 2015 la componente stagionale ha contribuito nell’80% delle cooperative a mantenere stabile o addirittura in crescita il volume di affari. In particolare l’andamento della domanda nelle ultime settimane del 2015 ha garantito la stabilità del fatturato di una cooperativa su due (52%), mentre sono è stata decisiva per la crescita dei ricavi di oltre una cooperativa su quattro (26,5%).

Credito e liquidità Restano sempre tesi i rapporti tra cooperative e banche. Nell’ultimo quadrimestre 2015 una coop su 4 tra quelle che si sono rivolte agli istituti di credito per ottenere un fido sono rimaste a bocca asciutta (14,4%) o si sono viste accordare un credito inferiore a quello richiesto (9,6%). Non va meglio sul fronte dei pagamenti, sia dal pubblico che da privato. A fronte di un 10% di cooperative che ha registrato un miglioramento dei tempi di pagamento della Pa, fa il paio un 12% che invece ha riscontrato un peggioramento delle condizioni. Va peggio con i debitori privati. Una cooperativa su 5 lamenta un allungamento dei tempi entro cui vengono pagate le fatture mentre solo l’8% delle imprese intervistate fa segnare un miglioramento nei tempi di incasso dei crediti.

Ostacoli alla crescita Per una cooperativa su due è la stazionarietà della domanda il principale impedimento all’attività. Il 13% punta l’indice invece contro la concorrenza sleale e il fenomeno delle cooperative spurie e poco più del 10% vede nella burocrazia, nell’imposizione fiscale, nella corruzione e nei ritardati pagamenti un significativo ostacolo allo sviluppo.

Previsioni Cooperative pronte a investire e a continuare a creare occupazione, nonostante nei primi 4 mesi del 2016 non si prevedano significative variazioni positive nello scenario economico nazionale. È un ottimismo della volontà quello che prevale tra le cooperative. Una su 4 ha messo in cantiere nuovi investimenti per migliorare il proprio posizionamento sul mercato, in particolare nelle cooperative sociali e quelle attive nell’agroalimentare.  L’11% prevede un aumento dell’occupazione. Una su 5 si aspetta nel primo quadrimestre del 2016 una crescita del fatturato. Pochi dubbi invece su quale sia la strada da percorrere per accrescere la competitività: il 20% è pronta a seguire progetti di aggregazione con altre cooperative per dare vita a imprese più solide in grado di reggere il confronto con la concorrenza e conquistare nuovi mercati.


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